Salento: sei mete elette regine della primavera-estate 2019 alla BIT

Nella conferenza stampa organizzata dalla giornalista Carmen Mancarella in occasione della BIT è stato presentato il meglio del Salento in sei tappe: Galatina, Giurdignano,  Grotte di Leuca, Melendugno, Nardò e Supersano. “Vogliamo raccontarvi un Salento diverso, profondamente legato alla spiritualità e alle tradizioni religiose come le Tavole di San Giuseppe a Giurdignano, ma anche capace di essere divertente come nel Carnevale di Supersano e, perché no, trasgressivo, ma soprattutto  capace di coinvolgere in mille modi il viaggiatore, che, immediatamente viene contagiato dalla gioia di vivere dei salentini” spiega la salentina Carmen Mancarella, presentando il meglio dell’offerta turistica 2019, sei tappe da non perdere che raccontano l’anima del Salento. I due mari, lo Jonio e l’Adriatico con le Marine di Melendugno e Nardò, le Grotte di Santa Maria di Leuca, la città di Galatina con la sua Basilica e i tour golosi, Giurdignano con le Tavole di San Giuseppe e Supersano con il suo straordinario Carnevale. Melendugno festeggia il +41% di turisti stranieri, prima meta pugliese per incremento di arrivi dall’estero, grazie alle meravigliose marine di Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Nardò, quella che fu l’antica Neretum, oggi una destinazione simbolo per gli amanti dei viaggi slow, culturali (10 musei), a tutto relax. Le Grotte di Leuca, tappa imperdibile delle vacanze salentine, offrono una vasta gamma di attività, dal trekking alle escursioni in barca. Galatina, città legata alle origini del tarantismo, cui si deve la famosa pizzica, dove spicca la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria con il ciclo pittorico di scuola giottesca. Giurdignano, dove il 18 marzo, in occasione della Festa di San Giuseppe, si allestiscono nelle case dei privati le Tavole di San Giuseppe, antico rito di derivazione arbresh. A Supersano è invece il Carnevale di Alta Sartoria a farla da padrone, tra il 2 e il 6 marzo metà paese sfila, l’altra metà è impegnata a cucire i vestiti, curare le musiche e la scenografia di un appuntamento che coinvolge tutta la cittadinanza.

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