In Tunisia per un viaggio nella rinascita

Centottanta, tra agenti di viaggio, tour operator, giornalisti e blogger da tutta Italia. E un unico appello: aiutateci a far tornare gli italiani in Tunisia. Lo scopo del mega educational, organizzato dall’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo in collaborazione con Tunisair, era dichiarato: far leva su opinion leader e operatori per invertire la rotta che, dopo gli attentati al Museo del Bardo e a Sousse, ha sottratto al turismo locale una importantissima, vitale fetta del mercato italiano. Non casuale quindi la scelta dei luoghi visitati nel fam trip. A partire proprio da quel Bardo che è, da sempre considerato il museo più importante al mondo per quanto riguarda la collezione di mosaici romani, e che ora è anche diventato simbolo di rinascita dalla barbarie. Nel giardino del museo è stato approntato un grande mosaico, che riprende lo stile di quelli esposti nelle sale, con i nomi e le effigi delle persone che qui sono state trucidate dalla brutalità assurda del Daesh. E all’interno sono stati lasciati – voluta, agghiacciante testimonianza, tanto più violenta in un luogo che è un inno all’interconnessione tra le diverse culture del Mediterraneo – i fori dei proiettili in alcune teche. (continua a leggere su Trend 8/2016…)

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