Alla scoperta dell’isola di Cipro durante la Pasqua ortodossa

Con il suo clima dolce, che consente di fare il bagno già in primavera, Cipro è la meta ideale per una piccola fuga nelle vacanze pasquali con vista sul blu e, poiché la Pasqua ortodossa segue di una settimana quella cattolica, un viaggio alla scoperta dell’isola di Venere a cavallo tra aprile e maggio è quest’anno doppiamente interessante. Tra i luoghi di culto più interessanti dal punto di vista artistico, storico e logistico in cui poter seguire le celebrazioni pasquali figurano sicuramente la cattedrale di San Giovanni ubicata nella capitale; la chiesa di San Lazzaro a Larnaka, nella quale si ritiene sia presente il sepolcro del santo; il monastero della Santa Croce nel borgo contadino di Omodos, famoso per la sua eccellente produzione vinicola, e il monastero di Agia Napa, risalente al periodo veneziano. Menzione speciale anche per le 10 chiese bizantine affrescate, edificate tra l’XI e il XVII secolo, presenti nella zona dei Monti Troodos e dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Che si decida di soggiornare in una località lungo la costa, nella capitale Lefkosia (Nicosia) o in un borgo dell’entroterra, l’atmosfera della Pasqua sarà veramente suggestiva e prendere parte ai momenti rituali, religiosi o popolari, legati a questa ricorrenza permetterà di vivere in prima persona il territorio, cogliendone l’emozionante manifestazione di autenticità. Le celebrazioni pasquali prendono solitamente il via il sabato che precede la Domenica delle Palme con la pulizia accurata della propria casa, la preparazione dei piatti tradizionali e una rinfrescata al guardaroba. Il giorno del Venerdì Santo è legato a un’altra tradizione davvero particolare: la decorazione floreale degli Epitafios, strutture in legno finemente intarsiato che vengono poste al centro chiesa per simboleggiare il santo sepolcro. Il rituale del Lambratzia è un altro passaggio fortemente legato alla tradizione che “va in scena” la sera del Sabato Santo: si allestisce una pira con legni e rami e le si dà fuoco, bruciando un pupazzo raffigurante Giuda. La domenica di Pasqua è il momento più gioioso e si festeggia con un ricco pranzo all’aperto e tante persone sedute allo stesso tavolo. Non è difficile che le persone invitino a fare un brindisi o a condividere il cibo anche i visitatori e l’atmosfera che pervade paesi e città è davvero di coinvolgente e amichevole comunione.

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