Seychelles… meglio del paradiso!

Un sogno, il sogno. È senz’altro questa la parola che meglio spiega quello che l’Ente del Turismo delle Seychelles e la sua direttrice Monette Rose, ci hanno permesso di vivere. Non è un attimo passare dalle basse temperature dell’inverno delle nostre città ai trenta gradi che l’Oceano Indiano offre a gennaio, ci si impiegano 10 ore circa. Noi lo abbiamo fatto su un volo Air Seychelles, la compagnia di bandiera delle isole. E giunti all’aeroporto, sull’isola di Mahé, il primo incontro è proprio con Roy Kinnear, Ceo di Air Seychelles: «La nostra compagnia collega Europa e isole Seychelles da Parigi con una frequenza di tre voli a settimana. Dall’Italia sono diversi i collegamenti che permettono di raggiungere la capitale francese dagli aeroporti di Milano e Roma. Sono stati 20mila gli italiani che nel 2015 Air Seychelles ha trasportato verso queste isole, ma si ha tutta la volontà di far crescere questo dato nel 2016 e negli anni a venire, puntando soprattutto sulla destagionalizzazione, perché l’Italia occupa già il terzo posto nel podio dei mercati più importanti per le Seychelles». Ed è proprio da Mahé, l’isola più popolosa delle 115 dell’arcipelago, che inizia il nostro viaggio, e più precisamente dalla costa ovest dell’isola dove, per la nostra prima notte veniamo ospitati all’Avani Seychelles Barbarons Resort & Spa. Il resort a quattro stelle, sorge sulla costa di Grand Anse, una delle più lunghe della parte occidentale dell’isola, esattamente nella baia di Barbarons dove grazie all’effetto della bassa marea ci concediamo il primo tuffo sotto un sole cocente e in un mare dai colori emozionanti, capaci di consolare anche il più faticoso dei viaggi. E per una cena che mette insieme le tradizionali ricette della cucina Creola con le influenze internazionali dell’isola, vale poi la pena recarsi a La Plaine St. André. Soli trenta minuti di auto per raggiungere la costa opposta dell’isola alla scoperta del ristorante e distilleria dove, dopo aver assaporato i primi veri sapori seychellesi, si può gustare il famoso Takamaka Bay Rum, per andare a letto col giusto sapore in bocca. Immerso tra il Parco Nazionale Marino e la Riserva delle Magrovie di Port Launay, sulla costa nord ovest di Mahé, sorge invece il Costance Ephelia Resort & Spa, il rifugio della nostra seconda notte alle Seychelles. Una baia di estrema bellezza, due grandi spiagge, un mare cristallino, la giusta tranquillità e sette ristoranti dai sapori più disparati e due Spa per farsi coccolare nel più grande spa village dell’Oceano Indiano. Un posto magico, ideale per la rinascita dei sensi. È da qui che ci dirigiamo verso il molo, dove una barca a motore ci aspetta per visitare il Parco Nazionale Marino, che ospita una larga distesa di corallo bianco (continua su Trend 4/2016…).

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