In Israele, tra due città e il mondo…

Come lo Yin e lo Yang o come il bianco e il nero. Questo sono Gerusalemme e Tel Aviv, due città complementari. Ognuna si rispecchia nell’altra e trova nell’altra l’anima opposta che però la completa. Questa è la prima scoperta che si rivela alla fine di un tour alla scoperta dei due centri principali di Israele, che abbiamo avuto la fortuna di fare qualche tempo fa grazie all’invito arrivato dall’Ente del Turismo di Israele in Italia. Tanto quanto infatti Gerusalemme è la città dello spirito e del trascendente, nella quale i lunghi riccioli degli ebrei ortodossi piegati a pregare sul Muro del Pianto si rispecchiano nelle croci di legno trasportate verso il Calvario e la Chiesa del Santo Sepolcro dai pellegrini cristiani, allo stesso modo Tel Aviv è la metropoli del fare e del diventare, oltre che dei mille modi di divertirsi, di giorno ma anche di notte. Entrambe quindi colpiscono e affascinano la fantasia del viaggiatore con una seduzione diversa, che però a lungo andare si rivela complementare non solo tra le due città ma anche internamente ad ognuna di esse. Non mancano infatti nemmeno nella “casta” Gerusalemme tante occasioni di divertimento, legate a shopping o gastronomia, allo sport o alla vita notturna. E allo stesso modo nella scatenata Tel Aviv si scoprono angoli di meditazione antica e moderna, ad esempio camminando tra i vicoli e le chiese del porto antico di Jaffa, il centro fondato addirittura oltre cinquemila anni fa e oggi appartenente alla municipalità della più moderna Tel Aviv; nella quale è il giusto contraltare “lento” della cosiddetta “città che non si ferma mai”. Così è ugualmente interessante proporre una visita “classica” alle due città in coppia, ma pure studiare per un viaggiatore che desidera approfondire i suoi viaggi, due tour separati, magari due long weekend, che portino alla scoperta di tutte le anime delle città che con la loro storia presente e millenaria sono un vero ponte da e verso l’Europa, da e verso l’Oriente. In questa che da millenni è terra di passaggio infatti, comunque la si pensi e qualunque religione si professi, sarà impossibile non sentire soffiare il vento della storia…

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