Fotoinchiesta: a chi dareste il cartellino rosso nel turismo?

Gli italiani, dall’alto del loro essere proverbialmente 60 milioni di commissari tecnici, ovvero espertissimi di calcio, tattiche e affini, sono tutti attenti anche all’attualità del mondo del pallone nostrano? Parebbe di si, come abbiamo scoperto qualche giorno fa a Rimini quando, per la nuova edizione della nostra mitica Fotoinchiesta – realizzata appunto tra gli stand della fiera TTG Incontri 2014 – abbiamo voluto proporre una domanda che prendesse spunto da un fatto calcistico di poco tempo prima. Ovvero delle robuste polemiche arbitrali, e non, andate in scena durante e dopo il primo big match della Serie A 2014, tra Juventus e Roma. Il quale si è appunto concluso con recriminazioni di vario genere – soprattutto da parte dei giallorossi… – e una buona dose di cartellini rossi, mostrati dall’arbitro a chi protestava troppo veementemente. E allora, ci siamo detti in redazione, perché non proporre ai rappresentanti di tour operator, enti del turismo, compagnie aeree e marittime proprio un quesito legato alla più severa sanzione calcistica, quella dell’espulsione. Abbiamo chiesto loro a chi avrebbero dato l’odiato cartellino nel mondo del turismo italiano, con la motivazione dell’aver sbagliato troppo di recente. Ecco le loro risposte…

Araci Coimbra, General Manager TAP Portugal Italia: «Come voi sapete io amo dire le cose come stanno ed essere diretta. A una domanda così allora non posso che rispondere che darei il cartellino rosso del turismo alla politica aerea dell’aeroporto di Milano Linate. Il motivo? Perchè con la sua esagerata protezione verso la compagnia di bandiera ha fatto in modo che noi di TAP Portugal migrassimo in toto con i nostri voli a Malpensa. Cosa della quale poi siamo molto contenti, tanto che anche nell’ultimo anno abbiamo ampliato i voli e le destinazioni. Questo anche perché nonostante nel turismo si stia vivendo ancora un momento difficile, per lo stesso motivo ci sono tante sfide da giocare e da vincere senza paura. Noi quindi non ci fermiamo mai e restiamo sempre in crescita e in evoluzione. E possiamo sempre dire che il mercato continua a rispondere: infatti siamo cresciuti del 22% tra gennaio e settembre sul 2013».

Christian Perego, Direttore Marketing e Comunicazione ERV Italia: «Non mi nasconderò e anzi dico che di cartellini rossi ne darei addirittura due. Il primo lo mostrerei alla parte istituzionale, quindi governo e chi per lo stato e le regioni si deve occupare del nostro settore: e glielo darei proprio perché secondo me hanno mancato in questo loro compito di aiutare l’industria del turismo a non fermarsi e a crescere per poter superare il difficile momento di empasse. Il secondo cartellino però poi lo darei a tutti noi, ovvero alla controparte del settore turistico che ha “fallito” non essendo riuscita a pungolare abbastanza fortemente la stessa parte istituzionale, obbligandola quindi a darsi davvero da fare per sostenere le imprese. Noi certo nonostante tutto siamo cresciuti bene pure rispetto al 2013, ma anche grazie alla nostra politica dei piccoli passi che ci ha permesso di essere sempre competitivi sul mercato senza andare a gambe all’aria per troppa sicurezza».

Dora Ellouze, Direttore Ente Turismo della Tunisia in Italia: «È una domanda che mi piace e non mi piace allo stesso tempo perché la risposta potrebbe essere molto polemica. Io però il cartellino rosso lo darei a tutti coloro, addetti ai lavori o meno, che hanno fatto confusione mettendo la Tunisia sullo stesso piano dell’Egitto nel momento della sua “rivoluzione” o addirittura su quello della Libia dove una sanguinosa guerra civile è addirittura ancora in atto. Sono questti entrambi Paesi molto belli e che hanno dato e daranno molto al turismo italiano, ma con loro la mia Tunisia non c’entra proprio nulla. Ed è stato anche questo errore, fatto pure da parte di molti media, che negli ultimi anni ci ha penalizzato parecchio a livello di arrivi turistici. Nonostante ciò per fortuna noi abbiamo continuato a darci da fare e il flusso di turisti dall’Italia alla Tunisia anche per il 2014 è stato in crescita, come già negli ultimi anni. Anzi rispetto al 2013 l’incremento è a due cifre, +11% da gennaio a settembre, e siamo davvero molto contenti» …

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